Reporter

NearDark - Database di recensioni

Africa

Godard Tracker


Tutte le
Rubriche

Chi siamo


Reporter
reportage da festival ed eventi, interviste e incontri
<<< torna al sommario

Mostra del Cinema di Venezia 2009
66 Mostra del Cinema - Venezia

La diretta dalla Mostra: video e microblogging
Il cartellino della Mostra

Il grande pannello all'ingresso della Mostra

CONCLUSIONI
Con una grande festa è finita la Mostra del Cinema di Venezia.
Il protagonista è stato come sempre solo il cinema e la tanta dedizione e passione di migliaia di persone che sono correvano da una sala all’altra cercando di non perdere neppure un fotogramma.
Sono come sempre loro i vincitori.

I ragazzi che dormono sulla spiaggia del Lido perché hanno voluto vedere anche il film di mezzanotte e poi hanno perso il vaporetto.
I ragazzi che sono arrivati con due soldi, che cercano di economizzare ogni spesa e di sopravvivere per dodici giorni cercando di intrufolarsi nelle feste per poter mangiare.
I ragazzi che fanno amicizia nelle lunghissime file parlando di film visti e scambiandosi opinioni e pareri.

Il Leone d’Oro è meritato e forse anche prevedibile, dopo l’intervista del Direttore Muller che lo aveva definito la ‘’sorpresa del festival’’.
Lebanon è un incubo, quello della guerra, vissuto con dei soldati. 
Un film che riempie tutti i sensi umani, corporeo.

Meritato, ma soprattutto per il verde indossato dai protagonisti, il Leone d’Argento a Shirin Neshat.

Personalmente il film che avrei visto volentieri vincitore al Leone d’Oro è Lourdes.
Un film dalle tantissime letture che ci ha raccontato del desiderio e della voglia che abbiamo di credere nei miracoli.
Non sappiamo se esistono, siamo dubbiosi. Quando ci raccontano di miracoli avvenuti siamo sempre i primi ad essere scettici ed a sostenere che le leggende e i creduloni sono inesauribili.
Eppure non possiamo fare a meno, nel nostro intimo, a pensare che il mondo sarebbe migliore se ci fossero. Di nascosto, senza farci scoprire continuiamo ad essere sicuri che esistono e sperare di vederne uno.
C’è tanta spiritualità nel film.
Indimenticabile il finale del film. Festa di ballo per la partenza con i malati ed i volontari del pellegrinaggio, il cantante che canta Felicità di Al Bano e alcuni che provano a ballare ed altri che pensano e sperano.

Il cast del film Gordos

Il livello generale dei film è stato sicuramente buono.
Molte sorprese si sono state anche nelle due sezioni: settimana della critica e giornate degli autori.
Ho apprezzato in queste sezioni il film Gordos, una delle poche commedie, con capacità di far ridere il pubblico presenti al festival.
Si sa oltre i film comici nei festival non sono mai troppo presenti anche i film di genere come i film di azione. Sempre in queste sezioni invece abbiamo visto un altro interessantissimo film spagnolo Celda 211. Un film d’azione, un prison movie, veloce ed interessante.

Il vero sconfitto è anche questo anno il cinema italiano.
Nonostante le tante spinte e le attenzioni dell’organizzazione, i quattro film in concorso, i tanti soldi spesi in Baaria non si vedono tante speranze.
Chiuso nei suoi difetti che sono i soliti, mancanza di soggetti, poche idee, formalismo esagerato, minimalismo stucchevole, soliti ruoli, soliti personaggi, musica esagerata.
L’unico film che si può salvare è Il compleanno di Marco Filiberti.
E’ tutto altro che un capolavoro, ha anche questo tutti i soliti difetti ma direi che la storia è la più solida ed i personaggi veri.

Roberto Matteucci


Recensioni

Errore nella mysql_connect