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Cherchez Hortense
Anno: 2012
Regista: Pascal Bonitzer;
Autore Recensione: Roberto Matteucci
Provenienza: Francia;
Data inserimento nel database: 24-09-2012


Cherchez Hortense è una divertente commedia francese, ricca di doppi senso e tante nervose incomprensioni, diretta da Pascal Bonitzer. Damien (Jean-Pierre Bacri) e Iva (Kristin Scott Thomas) vivono a Parigi, sono sposati e hanno un figlio Noé. Il loro rapporto è logoro, affaticato. Procede per forza d’inerzia, senza nessuna opportunità di cambiamento. Iva è una regista teatrale, il suo motto è “Non vado a letto con gli attori” e, infatti, si concede al primo attore della sua commedia. Damien invece s’innamora di un’extracomunitaria con visto in scadenza. Famiglia incasinata, tradimenti, incomunicabilità e tanti malintesi. È soprattutto il padre, magistrato, di Damien - Sébastien (Claude Rich) - ad arricchire i personaggi con tantissima maliziosità, recitata con sottile ironia. I dialoghi surreali fra padre e figlio sono spassosi, perché entrambi giocano sugli equivoci. Dovrebbe chiedergli di aiutare la sua amica extracomunitaria ad aver un prolungamento del permesso ma,ogni tentativo di colloquio fra loro si tramuta in una commedia dei fraintendimenti. A pranzo in un ristorante giapponese, Sébastien inizia un comico e goffo corteggiamento del bel cameriere asiatico. Damien scopre, rimanendo senza parola, i trastulli omosessuali del padre. Su questo episodio, girato come quasi tutta la pellicola, in primi e primissimi piano, si costruisce un’altra ironica inquadratura del film: Damien e il cameriere giapponese giacciono nello stesso letto, ma perché si trovano nello stesso letto? Che cosa è successo fra loro? Cambiano gli amori e alla fine si confermano diversi rapporti generazionali fra le varie nuove coppie. È il tempo che passa, bisogna rimescolare le carte con divertimento e allegria per affrontare delle trasformazioni sociali ineluttabili.