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Jianyu – Reign of Assassins
Anno: 2010
Regista: John Woo; Chan-Bin Su;
Autore Recensione: Roberto Matteucci
Provenienza: Cina;
Data inserimento nel database: 06-09-2010


“Sarai sempre un eunuco”. John Woo, premio alla carriera della Mostra del cinema di Venezia 2010 firma – insieme al regista Chao-Bin Su – il film Jianyu – Reign of Assassins. Siamo in Cina al tempo degli eunuchi. Da sempre una casta che ha controllato il potere in Cina e di cui anche gli Imperatori ne furono vittime. La loro fu una vera società segreta che in Cina dall’antichità fino ai giorni nostri sono sempre esistite determinando moltissimi eventi. Una setta segreta del tempo sta cercando di recuperare i resti di Bodhi, un famoso monaco morto anni. La tradizione del tempo narra i poteri magici di quel cadavere. Perciò al loro recupero si gettano in tanti. La battaglia inizia. I duelli alla spada, l’agilità dei movimenti, la lama elastica che pare avere una vita propria si susseguono in questo bellissimo film. I tanti personaggi circondano la storia in modo delizioso: la loro agilità, i loro camuffamenti e la loro furbizia. Anche questo è un film sull’onore. John Woo è sempre lo stesso qualsiasi accadimento riprenda. Lo fa sempre facendo volare storia ed attori, i quali devono affrontare qualsiasi ostacolo, come la trama del film. I film orientali di Woo sono sempre un omaggio alla storia della Cina, indelebile in lui come i suoi inchini durante la premiazione. La timidezza di un cinese non è debolezza. La debolezza è forza – come direbbe un taoista – e lui fa della debolezza la potenza dei suoi film. Rallenta e poi parte precipitosamente verso vette altissime. Il film in costume non è nuovo per lui. La battaglia dei tre regni è la superba storia di tanti anni di scontri fra i cinesi. Nella battaglia sarà proprio la debolezza e la furbizia a sconfiggere forze superiori, secondo i canoni dell’Arte della Guerra e dei 36 Stratagemmi. A questo aggiungiamo l’onore di una società confuciana la quale fa della rettificazione dei nomi la capacità di ognuno di affrontare con forza ciò di cui è capace.