INTERVISTA A MINERBA

  • La Sede, Gli Inizi, Il Direttore
  • La Militanza, L´Alternativa, I Compagni
  • I Rapporti, La Qualità, Le Icone
  • Le Morti, Gli Stereotipi, L´Emancipazione
  • La Produzione, La Selezione, Le Scelte
  • La Critica, Il Pubblico, Il Gusto
  • I Festival, La Distribuzione, Le Istituzioni
  • Cecchi Gori e Fassbinder
  • Con il festival inglese, oltre al rapporto con gli organizzatori, c´è uno scambio di notizie: ¨Per un paio di festival abbiamo organizzato con San Francisco dei programmi di cortometraggi italiani, mentre con Londra c´è un rapporto più operativo. Sono 15 giorni prima di noi, quindi tanti film che passano a Londra vengono a Torino e c´è uno scambio di idee anche rispetto alla scelta. L´Istituto con cui collaboriamo maggiormente è il British Council¨.
    I problemi sorgono con le case distributrici: gli unici Festival ambiti sono Venezia e Cannes, dunque se c´è una lontana possibilità di approdare a quei Lidi, il film viene rifiutato. Se le date fissate per l´uscita di un film differiscono per soli pochi giorni da quelle del Festival, la macchina non viene ritardata, ritenendo che la rassegna non funga da traino. Inoltre è sufficiente una seppur minima trattativa in corso per l´uscita nel circuito normale, che il film viene bloccato per lasciar spazio agli esercenti. ¨Quest´anno la Mikado forse ci darà un film, perché il regista teneva particolarmente a partecipare, allora ha concordato di far uscire il film dopo. Ma non è detto che l´interessamento del regista possa sortire qualche risultato". Le difficoltà con le istituzioni si riassumono nel rapporto con il Museo del Cinema: risulta utile per ottenere pellicole distribuite da cineteche sparse nel mondo e che per statuto il Museo ottiene a prezzi vantaggiosi. In questo senso si è costretti ad usare il canale istituzionale: ¨Ma ad esempio rispetto alla rassegna spagnola il Museo non fa niente¨. Si nota l´amarezza di chi si è visto boicottare la rassegna da ottusi burocrati che negarono una giornata di proiezioni nella sala grande del Massimo (´pagata´) per far spazio ad un convegno con dodici partecipanti, o rifiutarono di fare una seconda proiezione di Wittgenstein di Jarman, con duecento persone che rumoreggiavano nella notte per l´esaurimento dei posti.