INTERVISTA A MINERBA

  • La Sede, Gli Inizi, Il Direttore
  • La Militanza, L´Alternativa, I Compagni
  • I Rapporti, La Qualità, Le Icone
  • Le Morti, Gli Stereotipi, L´Emancipazione
  • La Produzione, La Selezione, Le Scelte
  • La Critica, Il Pubblico, Il Gusto
  • I Festival, La Distribuzione, Le Istituzioni
  • Cecchi Gori e Fassbinder
  • Lo stanzino in cui stiamo parlando, dove campeggia un set TV + Videoregistratore, è ingombro di fax, video, riviste; appare un lembo di un articolo de il Manifesto su un film lesbico sud-coreano: in che modo vi procurate i film e quali criteri sovrintendono la loro scelta? ¨Ci arrivano, li richiediamo, andiamo ai Festival. È abbastanza ambita come rassegna; cerchiamo di andare in tutte le direzioni, soprattutto per quanto riguarda chi usufruisce della kermesse: il pubblico, la critica. In un certo senso sono anche costretto a guardare queste cose, perché il pubblico è chi mi porta cinquanta milioni in cassa, la critica è quella che mi porta le sovvenzioni degli enti locali e poi per quanto mi riguarda io non vado al cinema a vedere esclusivamente un tipo di film, vado a vedere tutto. Per mio gusto personale non mi interessano i film esclusivamente d´autore. Vado a vedere In&out; film carino, simpatico, divertente, tutto quello che vuoi,... e poi posso andare a vedere, che so, Wittgenstein. Se mi trovo a dover scegliere tra i due, magari scelgo Wittgenstein, ma se ho la possibilità metto tutt´e due.¨