NearDark - Database di recensioni

NearDark - Database di recensioni

Africa

Godard Tracker


Tutte le
Rubriche

Chi siamo


NearDark
database di recensioni
Parole chiave:

Per ricercare nel database di NearDark, scrivete nel campo qui sopra una stringa di un titolo, di un autore, un paese di provenienza (in italiano; Gran Bretagna = UK, Stati Uniti = USA), un anno di produzione e premete il pulsante di invio.
È possibile accedere direttamente agli articoli più recenti, alle recensioni ipertestuali e alle schede sugli autori, per il momento escluse dal database. Per gli utenti Macintosh, è possibile anche scaricare un plug-in per Sherlock.
Visitate anche la sezione dedicata all'Africa!


I violentatori della notte - Les predateurs de la nuit
Anno: 1988
Regista: Jesus Franco;
Autore Recensione: Mario Bucci
Provenienza: Francia; Spagna;
Data inserimento nel database: 04-12-2003


La grande guerra

I violentatori della notte. Jesus Franco. 1988. FRANCIA-SPAGNA.

Attori: Helmut Berger, Brigitte Lahaie, Telly Savalas, Caroline Munro, Florence Guèrin, Stèphane Audran, Chris Mitchum

Durata: 92’ min.

Titolo originale: Les predateurs de la nuit

 

 

Parigi. Feste di Natale. Il dr. Flamand è il responsabile della clinica Le Mimose, specializzata in chirurgia estetica. Una notte è aggredito con l’acido da un’ex paziente insoddisfatta dell’operato del dottore, ma in realtà è colpita e rimane sfigurata Ingrid, sua sorella. Ossessionato dall’accaduto, il dottore si fa aiutare dal primario della clinica, Natalie, a rapire belle donne per riconsegnare un volto a sua sorella. Natalie riesce a sequestrare Barbara Hallen, figlia di un magnate americano che, una volta perse le tracce della figlia, assolda l’ispettore Sam Morgan per indagare su quanto è successo alla figlia a Parigi. Il dottor Flamand nel frattempo, grazie all’intermediazione del dr. Orloff, riesce a far arrivare nella sua clinica il dottor Karl Hans Moser, ex medico delle SS, il miglior chirurgo capace di sostituire l’intero viso senza ottenere il rigetto del paziente. La prima operazione non riesce però, e Natalie, grazie all’aiuto di Gordon, uno stupido bestione, continua a rapire altre donne incaricando l’uomo di far sparire i loro corpi. L’ispettore americano riuscirà a scoprire quanto accade nella clinica, solo dopo aver ritrovato le tracce di Barbara in una spesa fatta con la carta di credito, in realtà usata da Natalie, specializzata nell’appropriarsi dei beni delle vittime. Coperto e murato vivo assieme a Barbara, Morgan si affiderà ad un messaggio lasciato sulla segreteria del padre di lei.

Coma artistico di un regista che da sempre si era caratterizzato per la visionarietà delle sue trame, delle inquadrature e dei personaggi. Il film di Jesus Franco, quasi un remake di Occhi senza volto (1960) di Georges Franju, sicuramente più vicino ad un suo storico prodotto del 1961, Gritos en la noche, questo prodotto è in realtà una pellicola piatta, davvero poco raffinata (abbandono dell’uso delle lenti) e molto cruenta: questo lavoro del regista spagnolo insomma delude su ogni spunto, anche le folli musiche dei suoi precedenti lavori sono scomparse per nuove composizioni del noiosissimo Musamarra. Questo viaggio nel mondo della bellezza, dell’apparenza, è affrontato con una distanza insolita. All’immaginazione dello spettatore questa volta Franco risponde con il macabro rituale degli effetti speciali (davvero duri) e con una trama che si compiace di insipido voyeurismo. “Un’attrice, una puttana, una modella, fanno tutte lo stesso mestiere” dice Natalie a Ingrid, e Franco, che ci aveva abituati all’immagine dei corpi femminili descritti con diversa immaginazione, altro non fa che abbattere tutti i suoi precedenti lavori. Deludente e cruento, si avvale della partecipazione di Telly Savalas e di quella dell’ex porno star Brigitte Lahaie. Citazione del regista che, con la presenza del dr. Orloff, personaggio storico della sua biografia cinematografica, riprende i temi de Il diabolico dottor Satana (1961).

 

 

Bucci Mario

        videodrome76@hotmail.com