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Non aprite quella porta - The Texas Chainsaw Massacre
Anno: 1974
Regista: Tobe Hooper;
Autore Recensione: Mario Bucci
Provenienza: USA;
Data inserimento nel database: 04-12-2003


La grande guerra

Non aprite quella porta. Tobe Hooper. 1974. U.S.A.

Attori: Marilyn Burns, Allen Danzinger, Paul A. Partain, William Vail, Gunnar Hansen

Durata: 83’

Titolo originale: The Texas Chainsaw Massacre

 

 

Un gruppo di ragazzi, due coppie ed uno sulla sedia a rotelle, viaggia sulle deserte strade del Texas alla ricerca di una vecchia casa. A metà tragitto, prendono con loro un autostoppista che subito si rivela avere problemi mentali: prima si taglia una mano con un temperino e poi aggredisce il ragazzo sulla sedia a rotelle con un rasoio. Il gruppo riesce a liberarsi di lui ed arriva finalmente nella vecchia casa. Una delle due coppie si allontana alla ricerca di un laghetto dove poter fare un bagno ma, entrando in un’altra casa apparentemente abbandonata, sono entrambi uccisi da un macellaio dal volto di cuoio. Uno dei ragazzi, preoccupato del fatto che la coppia non fa ritorno, si mette alla ricerca degli amici e, arrivato nella stessa casa, anche lui è ucciso. Divenuto buio, i due rimasti in prossimità del furgone, decidono allora di mettersi anche loro alla ricerca dei compagni ma Faccia di cuoio prima uccide il ragazzo sulla sedia a rotelle e poi si lancia all’inseguimento della fuggitiva. La ragazza riesce a rifugiarsi nella casa di un benzinaio, ma questo si rivela complice di Faccia di cuoio e dopo averla sequestrata la conduce di nuovo nella casa abbandonata. La famiglia di matti (composta anche da quel ragazzo che avevano incontrato per la strada e da un nonno quasi imbalsamato) consuma a cena i corpi dei ragazzi e propone all’anziano nonno di uccidere la ragazza. Questa, datasi alla fuga, riuscirà a scappare al termine di un sanguinoso inseguimento.

Esordio alla regia per il regista Hooper, rappresentante texano dell’ampia cinematografia di genere americana, in questa pellicola anche nei ruoli di produttore, sceneggiatore e coautore della colonna sonora. Girato a bassissimo costo, Non aprite quella porta s’ispira alle gesta criminali di un personaggio della cronaca, Ed Gein, già fonte d'ispirazione per Psycho (1960) di Hitchcock (il Morandini 2003). La pellicola è spesso riconosciuta, nel panorama horror, come spartiacque tra un vecchio modello ed uno più moderno, legato maggiormente alla fisicità (ed al massacro quindi) dei personaggi. Lunghi inseguimenti e vero uso del terrore (soprattutto attraverso gli screams delle attrici) che sostituisce una più naturale suspence con un’angoscia malsana, come i membri della folle famiglia di cannibali. Il film però non è solo un’orgia di orrore alla quale la provincia isolata fa riferimento, ma può essere letto come testamento apocalittico di un mondo (la prima sequenza è costruita sui dettagli del totem umano e putrefatto rinvenuto in un cimitero), intento a divorare se stesso (gli hamburger della stazione di servizio, infatti, sono preparati con carne umana). Bollente, per stomaci duri, ebbe due seguiti ufficiali dei quali il primo realizzato dalla stessa mano dell’autore e con l’intervento nel cast di Dennis Hopper.

 

 

Bucci Mario

        videodrome76@hotmail.com