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Non aprite quella porta 2 - The Texas Chainsaw Massacre 2
Anno: 1980
Regista: Tobe Hooper;
Autore Recensione: Mario Bucci
Provenienza: USA;
Data inserimento nel database: 04-12-2003


La grande guerra

Non aprite quella porta 2. Tobe Hooper. 1980. U.S.A.

Attori: Dennis Hopper, Caroline Williams, Jim Siedow, Bill Johnson, Bill Mosley

Durata: 95’

Titolo originale: The Texas Chainsaw Massacre 2

 

 

Nel 1973 un gruppo di ragazzi era stato massacrato da una folle famiglia di cannibali, armati di motosega. A distanza di tredici anni, nessuno ha mai trovato i colpevoli e bizzarri omicidi come quelli si sono verificati in tutto lo stato del Texas. Vanita “Stretch” Brok, dj della radio locale K-Okla, riceve una sera, in diretta, la telefonata di due figli di papà ubriachi, a bordo di un’auto, che prima si divertono a fare baldoria lungo la strada ma che poi sono massacrati da un mostro armato di motosega. La mattina dopo giunge sul luogo dell’incidente il tenente Lefty Enright, legato alla famiglia di massacratori perché ha perso dei parenti per mano loro. L’uomo fa pubblicare sul giornale locale la necessità della polizia di ricevere informazioni ed all’annuncio risponde Stretch con la registrazione della telefonata. Nel frattempo il cuoco Drayton Sawyer vince per il secondo anno di seguito il premio per il miglior stufato di carne. Lefty, che in un primo momento ha rifiutato la collaborazione della dj, dopo aver acquistato tre motoseghe va a trovarla in radio e le domanda di passare in diretta il nastro di quella serata. La notte seguente Stretch fa quanto gli è stato chiesto e gli piomba in studio uno strano personaggio con una placca di metallo sulla testa. Mentre lui la spaventa, appare d’un colpo Faccia di pelle (Leatherface) che la insegue senza successo: Stretch riesce a barricarsi dietro una porta di metallo. In quel momento fa anche ritorno L.G., il fonico della radio, che viene abbattuto da Chop-Top (quello con la placca di metallo) a colpi di martellate. Leatherface riesce a sfondare nella stanza ma rimane colpito dalla bellezza di Stretch e, distruggendo la radio, la risparmia. La coppia di folli si porta via il corpo di L.G. e Stretch, risparmiata, si lancia al loro seguito. Questi giungono in una specie di enorme parco giochi di cartapesta ed all’arrivo di Lefty, Stretch cade in una trappola e finisce nella cambusa della famiglia dove Leatherface sta scuoiando L.G. Il mostro si accorge di lei, ma la risparmia ancora una volta, forse innamorato, e la lega ad una corda. Lefty nel frattempo, con la motosega recide i pali che mantengono la struttura, con l’obiettivo di far crollare la baracca. In realtà L.G. non è morto e, scuoiato e con la testa mezza fracassata, riesce comunque a liberare Stretch che però, dopo un tentativo inutile di fuga, è di nuovo catturata dalla famiglia. A cena si consuma il solito rituale in cui è il nonno della famiglia a darle un colpo in testa per ucciderla, ma l’ingresso di Lefty interrompe il rito. L’uomo ingaggia un duello con la motosega con Leatherface, uccidendolo, ma rimane vittima della follia del cuoco che fa saltare in aria la baracca. Stretch riesce a fuggire ed inseguita da Chop-Top, lo uccide con un’altra motosega.

A distanza di tredici anni, Tobe Hooper torna in Texas dalla famiglia di cannibali più folle d’America. Tralasciando quell’aspetto isolato che contraddistingueva il primo ed originale episodio, in questa pellicola si cerca di mettere troppa carne al fuoco, rischiando un’indigestione di urla, inseguimenti e scene gore. Scritto da L.M. Kit Carson, il film ripercorre quasi lo stesso sanguinario percorso del precedente, con qualche piccola idea in più che lascia intendere la voglia di non prendersi troppo sul serio. A tal scopo è stato importante inserire il folle personaggio del tenente Lefty (Dennis Hopper) che, armato di motoseghe, si avventura nella sua personale vendetta. Non poche le polemiche inserite in questo film, sul cinema bellico (dice Chop-top parlando della piccola azienda privata che produce carne umana “Vendiamo tutto, ormai il pubblico vuole la guerra…” ed i diversi riferimenti fatti a Rambo III e le bombe a mano) e sulle scene di sesso nelle pellicole horror (i due fighetti che chiedono di vedere sesso e la masturbazione di Leatherface con la motosega, oltre all’esplicita dichiarazione del cuoco “Devi scegliere, il sesso o la sega? Il sesso non so cos’è, ma la sega è la famiglia!”). Ironico, con qualche ombra di troppo della m.d.p., per un pubblico sicuramente più giovane di quello che ha visto al cinema il precedente lavoro. Terrificante il primo piano del nonno. Effetti speciali truculenti di Tom Savini (la maggior parte tagliati) e musiche originali dello stesso Hooper con la collaborazione di Jerry Lambert. Se per Chop-top (conosciuto anche come Platehead) e Leatherface, Tom Savini si affidò a protesi applicate sugli attori, per il primissimo piano sul viso del nonno dovette utilizzare un manichino meccanizzato, soprattutto per girare la scena in cui il vecchio perde saliva dalla bocca (che nella finzione cinematografica venne sostituita con della glicerina). Il regista è stato anche co-produttore.

 

Bucci Mario

        videodrome76@hotmail.com