Intervista a Minerba
I film recensiti da Expanded Cinemah nel 1998

I film premiati



Presentando questo XIII Festival, ritorna necessario ribadire l´utilità del Festival, del nostro festival, la necessità della promozione della conoscenza e diffusione del cinema, soprattutto un certo cinema, fenomeno di cultura/e, espressione artistica e importante mezzo di comunicazione.
In un momento come questo, oseremmo dire
storico per quanto riguarda un certo cinema in Italia dove, dietro certi moralismi, si nascondono attentati alla cultura e alle libertà, ci troviamo orgogliosamente nella posizione di dare/avere la possibilità di vedere un certo cinema e di sottolineare l´importanza di un certo pluralismo.
E, dunque, viva i festival, viva il nostro festival. Che crediamo, anche questa volta, magari in modo
approssimativo, fose imperfetto (sicuramente non voluto ma per motivi rapportati alle nostre possibilità), con un programma sempre più ricco e articolato, con le proposte di un panorama ampio ed esaustivo, attraverso percorsi di ricerca, esperienze non omologate, culture differenziate, darà la possibiltà di vedere tanti film capaci di psezzare i cuori e risvegliare emozioni. Punto di riferimento, pensiamo, che appartiene da sempre al nostro festival e che ne sottolinea la ragion d´essere e, modestamente, la sua giusta utilità.
Alla serata d´inaugurazione di quest´anno, apriremo con l´opera prima di Y.G.Serrano e J.L.Iborra
Amor de hombre, film spagnolo interpretato da Lolas Leon e dal nostro Andrea Occhipinti, colui che, con la Lucky Red, la sua società di distribuzione, ha dato la possibilità, prima a Ciprì e Maresco di produrre e distribuire il loro film Totò che visse due volte e poi alla Commissione Ministeriale di Censura di decidere che il film non doveva vederlo nessuno. Portando così il Governo a una decisione finale storica: abolire la censura! Quindi, ogni cittadino d´ora in poi avrà la libertà di formarsi un giudizio, un´opinione propria e decidere da solo e non demandare a un qualche organismo dello Stato quale può essere un film da vedere o meno, quali debbano essere certi valori essenziali e, quindi, provvedere in merito, come invoca un autorevole regista-senatore della Repubblica. Questo provvedimento ci porta a pensare/sperare che, forse, qualche distributore italiano avrà più stimoli e meno paure a portare sugli schermi italiani ¨qualcuno¨ dei film che attraversano il nostro festival.
Al festival, ci sarà poi la speciale sezione
A volte ritornano alla ricerca riscoperta di autori, titoli da ri-vedere/ri-leggere, partendo quest´anno da Murnau e Whale, registi omosessuali, che, con i loro personaggi devianti, diversi, sicuramente proiettavano parte delle loro emozioni e condizoini inconfessabili.
L´omaggio a James Dean: per continuare la proposta delle icone o dei miti di tutte le generazioni, con filmati sconosciuti ai più.
Channel 4, la mitica, unica rete televisiva inglese, che dà spazio a un discorso di ricerca, quasi pedagogica, nella comunicazione interculturale.
Il breve excursus con la Retrospettiva cinema spagnolo dal franchismo ai giorni nostri.
Tutto questo, oltre le nuove proposte nelle sezioni
Panoramiche e Concorso.
Quanto basta, forse, per ribadire il ruolo salutare di stimolo e confronto che questo festival può svolgere. Come faceva sempre Ottavio.

Giovanni Minerba


I film recensiti da Expanded Cinemah nel 1998

Sabor a mi
di Claudia Morgado Escanilla
(Canada, 1997)

Slaves to the underground
di Christine Peterson
(USA, 1997)

Pregunta por mi
di Beguña Vicario
(Spagna, 1996)

Cambio de sexo
di Vincente Aranda
(Spagna, 1977)

Dakan
di Mohamed Camara
(Francia-Guinea, 1997)

Entwined
di Rachel Cecilia Harrington
(USA, 1997)

Vanilla Lament
di Catherine Crouch
(USA, 1997)

Blue Diary
di Jenny Olson
(USA, 1997)

Dance with me
di Cassandra Nicolaou
(Canada, 1997)

Altre storie
di V. Governi e C. Cipelletti
(Italia, 1997)

A kiss in the snow
di Frank Mosvol
(Norvegia, 1997)

A river made to drown in
di James Merendino
(USA, 1997)

Siren
di Charles Bracewell
(Australia, 1997)