Fronte Popolare per la Liberazione del Saguia el Hamra e Rio de Oro
(POLISARIO)
PERSONE INCORNICIATE E SCELTE POLITICHE
Interessante come l'occhio degli autori sia attratto dall'incorniciare le figure negli anfratti dei muri, che si aprono in brecce che consentono le penetrazioni dello sguardo come su successive quinte sceniche fatte di tende, mattoni e sabbia, ma anche di isole di luce e colori diverse tra loro che creano spazi ben delineati nell'omologazione del deserto squarciato dai fanali del camion dei soldati, l'incontro più politicamente intenso viene incastonato nella notte del padre di Sidi, introdotto non a caso dall'apparizione mitica e emozionante del vecchio pescatore, proletticamente evocato all'inizio, mentre vagheggia le sue reti colme di pesci. É probabile che in questo caso le parole di pace pronunciate dal viaggiatore nel contradditorio con il partigiano che imbraccia il mitra, dicendo che l'Onu ha avuto tutto il tempo per aiutarli, siano frutto di un dialogo elaborato con l'aiuto dell'autorità del Polisario; e le parole del padre sono quelle di tutte le giuste lotte di liberazione: "La guerra è molto meglio che vedere marcire le nostre donne e i nostri ragazzi nei carceri marocchini. Se il mondo avesse voluto aiutarci lo avrebbe fatto in questi vent'anni. L'unica cosa che ci può aiutare adesso sono le nostre armi".