Carnival di Sue Young, 1985


Deliziosa ricostruzione dello spirito della festa carioca: dall'indolente saudade dei due netturbini, che osservano i primi moti della folla, alla ostilità nei confronti della polizia (unica componente in bianco e nero). Il tratto stilizzato del disegno si fa via via sempre più festa di colore, fino a esplodere in gioia incontenibile di tinte che si connotano come ballo per il movimento circolare del ballo di Rio, mentre gli sbirri sono fronteggiati, isolati, messi nell'impossibilità di nuocere.
Bella intuizione quella di avvolgere in uno spazio chiaro e vuoto le prime scie di colore, riconoscibili come danzatori, per poi riempirlo di note cromatiche e musicali della follia festaiola confusione di elementi non più soggetti individuali, ma insieme trascinato dal delirio.