Ho iniziato sulla spinta della guerra del Vietnam. Quello che mi colpiva e mi spinse a fare film di guerra erano i colonizzati che andavano a fare la guerra per i coloni contro altri colonizzati. Le guerre sono tutte orribili, ma questa era proprio assurda: io mi dicevo che agli europei non interessava ciò, per questo ho fatto un film contro la guerra, in cui le protagoniste sono le donne. Era inaccettabile che il Portogallo pretendesse ancora l'Angola; l'Europa è responsabile dell'immigrazione anche a livello di visibilità: le immagini oggi non hanno frontiere e noi nell'Africa australe abbiamo infinite visioni dell'Italia, imposte dal sistema televisivo, ma se voi volete trovare delle immagini dell'Africa dovete volerle cercare.