La lingua della colonizzazione è elitaria: nella pratica quotidiana non è usata e quindi molti attori non sanno leggere in europeo; per lo stesso motivo molti spettatori non comprendono le lingue occidentali. Dunque non si tratta solo di un problema in sede di realizzazione, ma anche per la diffusione. Il fatto che le nostre culture siano ricche trova riscontro nel successo dei nostri lavori anche a livello internazionale: sono stato il primo nero a realizzare un film in Brasile, che comprende una popolazione non bianca tra i suoi abitanti, e viene distribuito in due lingue, ma non è compreso in Nigeria, proprio per la difficoltà della lingua.
La gente da noi era comunque abituata a seguire i film senza capire la lingua: la migliore lingua era l'immagine.