Intervista a Minerba
    Eccoci alla dodicesima edizione del festival che come sempre rapresenta per noi un punto di conquista. Lo scorso anno dicevamo che l´obiettivo, guardando al futuro, era di poter continuare ad offrire un festival appassionato, ricco di proposte, divertente ecc..., siamo convinti quest´anno di esserci riusciti, utilizzando come da copione ormai a memoria, ogni sforzo organizzativo e finanziario, impegnando al massimo le nostre risorse per organizzare un festival di ricerca, dove si scoprono nuovi autori e nuove tematiche, non solo per la comunità omosessuale torinese, ma per tutti coloro che amano il cinema.
    Il giudizio certo spetterà poi al pubblico -torinese, italiano, internazionale- che in questi undici anni ci ha sempre seguto, dimostrandoci la sua passione, il suo interesse e la sua curiosità, alla critica, e a chi ci sostiene finanziariamente.
    Da parte nostra siamo certi di mantenere con fede l´idea di un festival utile.
    Anche quest´anno la programmazione continua in tre sale presentando un´edizione con circa 130 titoli alcuni dei quali in anteprima mondiale.
Il programma sarà diviso nelle tradizionali tre sezioni del Concorso Lungometraggi, Cortometraggi e Documenti, alle quali si aggiunge la Retrospettiva Italiana, gli Eventi Speciali e la sezione Panoramiche. Quest´ultima propone fuori concorso la parte più importante della produzione cinematografica proveniente da tutto il mondo, per far sentire il polso di quella che è la realtà a livello internazionale. La Retrospettiva Italiana, a partire dagli anni settanta, riprende da dove ci aveva lasciato lo scorso anno, sino ai giorni nostri. L´idea di continuare questa Retrospettiva nasce dall´esigenza di fare il punto su quanto e come il cinema italiano oggi è ¨impegnato¨ alla realizzazione e produzione di film con tematiche omosessuali. Tutto questo sarà affrontato e discusso con autori, produttori, attori, distributori, critici e studiosi. nel corso di un Convegno che si svolgerà durante i giorni del Festival.
Gli eventi speciali di quest´anno:
  • Omaggio a Carmen Miranda: dopo Mae West, un altro personaggio diventato icona della cultura omosessuale, grazie al suo gusto musical-kitsch e al camp senza limiti. Tales of the City: tratta dell´omonima raccolta di racconti di Armisted Maupin, la popolare serie televisiva prodotta da Channel Four sarà presentata in anteprima italiana in versione integrale, un´appuntamento giornaliero sicuramente da non perdere.
  • L´amour est à réinventer, un programma di dieci cortometraggi di registi diversi, fra i quali Paul Vecchiali, prodotti in Francia, sul quotidiano omosessuale e sulla libertà delle scelte ai tempi dell´Aids; uscito nelle sale francesi con un succeso inaspettato.
  • Pink Flamingos. il film culto di John Waters in anteprima nella versione restaurata e reintegrata delle sequenze tagliate.
  • La Mostra: il Festival ha spesso reso omaggio ad artisti che con le loro opere in qualche modo si accostano al cinema. Durante il festival, il fotografo torinese Alberto Ramella esporrà una serie di foto da un suo tour in America dal titolo Drag Queen al Caffé Procope.
  • Lo Spettacolo: il 9 aprile, in occasione dell´inaugurazione della mostra, verrà presentato lo spettacolo teatrale Come le lumache sull´erba di Alberto Milazzo, una commedia dissacrante sulla sessualità negli anni ´90.
Ecco quindi quanto di appassionato, divertente e utile siamo riusciti a confezionare, si, perché è sempre come confezionare un pacco dono con sorpresa, di solito è felice chi lo fa e chi lo riceve. E per noi è veramente uno scambio reciproco con chi continua a sostenerci, e a starci vicino, anche con quelli che continuano ad essere compagni di viaggio in modo trascendentale, come sicuramente fa Ottavio.
                  Giovanni Minerba