Intervista a Minerba
    Nell´anno che celebra i primi cento anni di quella affascinante macchina di seduzione che è il ¨Cinema¨, ol Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali ¨Da Sodoma a Hollywood¨ compie 10 anni.
    Questa coincidenza ci ha spronati a proporre un programma più ricco, intrigante, da ricordare e da recuperare nella propria memoria, fra i propri piaceri.
    E così dagli archivi abbiamo estratto più di trenta titoli per la retrospettiva ¨Attraversando Cento Anni di Cinema¨. Pellicole che tentano almeno parzialmente di offrire un panorama della produzione a tematica omosessuale dagli esordi del cinema ad oggi: dai titoli più noti come Victim di Basil Dearden, Scorpio Rising di Keneth Anger, Desert Hearts di Donna Deitch o Mala Noche di Gus Van Sant a quelli che meritano una certa attenzione come Johanna d´Arc of Mongolia di Ulriche Ottinger, Borderline di Kenneth McPherson o Normal Love di Jack Smith. Nell´ambito della retrospettiva una breve, struggente rassegna di gemme prodotte dalla Repubblica di Weimar. La retrospettiva sarà accompagnata da un volume di saggi a firma di studiosi e critici internazionali.
Tra gli Eventi Speciali la proposta di un ¨Trittico Ludwig¨, nel centocinquantennario della sua nascita.
Una presentation-lecture curata da Richard Dyer, docente di storia e critica del cinema all´Università inglese di Warwick, su cinema e pornografia gay.
E poi uno sguardo al passato recente, con ¨To Be or Not to Be¨ una compilation di videoclip, curata da Massimo Bertolaccini di Videomusic, dove spiccano, per curiosità e trasgressione, artisti come kd lang, Jimmy Sommerville, Marc Almond, Queen, Ru Paul, Boy George ed altri.
Nelle sezioni Concorso, quella dedicata ai Documentari sarà come di consueto variegata, interessante e curiosa nel dettaglio analitico di fenomenologie in continua evoluzione. I lungometraggi, con i film più importanti e significativi della produzione recente. E infine la sempre più nutrita e interessante sezione Cortometraggi, dove meglio si esprimono le tendenze di ricerca delle nuove generazioni di cinesti.
Una sezione Panoramiche, che accoglie proposte Fuori Concorso di ogni categoria e nazione, dove una parte è occupata dalla nuova produzione italiana, come al solito curata dall´AIACE-CIC.
A proposito di produzione italiana, una fetta di cinema e di voci che ci stanno molto a cuore, con particolare piacere ricordiamo il riscontro positivo e massiccio al Premio Ottavio Mai, lanciato dal Festival con l´AIACE-CIC e l´Unistudio, per la migliore sceneggiatura di un cortometraggio, vinto dal brasiliano Mario Alves Rebehy.
Dunque un´edizione ricca di proposte con quasi 150 titoli all´attivo, che spaziano in tutti i generi, attraverso la comicità, il sesso, la crudeltà, l´incesto, l´amore, l´arte, l´AIDS: senza riserve, senza inibizioni.
Per la nostra Torino, per i giovani che si avvicinano al ¨nostro¨ modo di fare cinema, cercando certezze della loro diversità o consensi al loro modo di essere serenamente se stessi.
Per un pubblico attento e fedele. Per coloro che continuano appassionatamente a sostenerci ed anche per coloro che continuano ostinatamente e ciecamente a tentare di negarci il diritto di esistere.
Per l´amico Mark Finch, per Manfred Salzberg e per tutti coloro che sono scomparsi lasciando un grande vuoto nei nostri cuori.
Per Ottavio, dolce e tenero palpito di cuore, bambino in un tempo che non ha più fine.
                  Giovanni Minerba