Intervista a Minerba
    Alle tempeste burocratiche che ne hanno minacciato la prosecuzione, alla fisiologica carenza di fondi, all´assenza sempre più intollerabile di una sede stabile e decorosa, il Festival non si è arreso. Come Ottavio, che con un gesto di grande coraggio e dignità si è sottratto all´inesorabile evolversi di una patologia devastante, questo Festival si è scrollato di dossotutte le difficoltà e i furori ideologici che hanno cercato di minacciarne la solidità.
    È quindi un percorso che segue secondo l´indirizzo che abbiamo individuato insieme a farci conoscere quest´anno l´ultimo lavoro di Derek JArman, Wittgenstein, l´ultima fatica di Tilda Swinton Man to Man, on the road with Rita Lynch, un documentario sulla rockstar inglese Rita Lynch, Travelling Light, una video intervista al ballerino e coregrafo Lindsay Kemp, The Gay Man´s Guide to safer sex, una video guida molto utile e interessante sul sesso sicuro. Inoltre la serie Dark Horses realizzato per la tv sull´omosessualità di notissimi personaggi quali Michelangelo, Shakespeare, D.H.Lawrence.
Gli eventi speciali di questa edizione sono due:
    • Una breve panoramica sulla tematica omosessuale nel cinema italiano degli ultimi due anni, dieci titoli tra cui L´uomo dei guanti di Cristiano Bortone, Era meglio morire da piccoli di Daniele Gaglianone -già vincitore al Festival Cinema Giovani di Torino-, Le Notti pagate, un video tratto dall´omonimo spettacolo teatrale dedicato a Marguerite Duras di Ester Carla de Miro.

    • La trilogia Rope, Compulsion e Swoon riferita al medesimo caso di cronaca, l´uccisione da parte di due omosessuali diciottenni di origine ebraica di un bambino di otto anni, a Chicago negli anni´20, visto sotto tre diverse angolazioni.
Complessivamente settanta titoli, compresi corto, lungometraggi e documentari in concorso, affiancati anche quest´anno da una rappresentazione teatrale prodotta dal Teatro Stabile di Torino che prevede una lettura di poesie di Sandro Penna a cura di MArio Avogadro. Tutto questo era doverosamente e coerentemente dovuto ad Ottavio, al suo impegno, alla sua passione. Al suo essere ancora tra noi.
                  Giovanni Minerba