Intervista a Minerba
    Portogallo, Francia, U.S.A., Germania, Inghilterra, Spagna, Nuova Zelanda, Danimarca, Canada; più internazionale che mai e puntuale all´appuntamento annuale, torna Da Sodoma a Hollywood. È stata la concreta disponibilità del Goethe Institut Turin di rendere possibile l´Omaggio a Rosa Von Praunheim, uno dei più interessanti registi tedeschi della penultima generazione e il fatto che la Regione Piemonte era disponibile a concederci un contributo, che ci ha spinti a chiederci: che fare?
    Proporvi semplicemente l´omaggio a Rosa, visto che volevamo in qualche modo essere presenti anche quest´anno, o tentare di organizzare ¨comunque¨ la IV edizione della Rassegna?
Come vedete abbiamo scelto la seconda ipotesi. Rimaneva però da risolvere, nonostante tutto, un bel problema: la mancanza di fondi necessari.
Con l´incosciente determinazione di chi ama e crede in quel che fa, ci siamo presentati all´Assessorato per la Cultura della Città di Torino chiedendo un contributo che non era affatto previsto per il 1989.
Fortunatamente, e di questo dobbiamo ancora una volta prendere atto, l´Assessorato è intervenuto e così Da Sodoma a Hollywood 4 è diventata realtà.
Il programma di questa edizone è molto ricco a differenza della povertà del suo budget che ci ha costretti ad aumentare il prezzo del biglietto: venticinque film per 8 giorni di programmazione, tante Anteprime Nazionali, tra le quali spicca quella ormai consueta di Ken Russell, e una diversità di argomenti affrontati da far ben sperare in un dibattito alquanto animato...
C´è Jarman che, con Imagining October, fa un viaggio molto personale nell´Unione Sovietica -tanto da essere stato censurato per qualche anno anche nel suo paese- e ora riappare grazie alla glasnost in atto ormai dappertutto; Isaac Julien che dedica un bellissimo bianco e nero al poeta omosessuale Langston in Looking for Langston; l´ultimo Ken Russell che in The Rainbow affronta il tema del lesbismo; il delicato e troppo spesso rimosso problema dell´AIDS nel toccante A Death In The Family di Stewart Main e Peter Wells; Greta Schiller e Robert Rosenberg che, in Before Stonewall, ci mostrano cosa succedeva negli U.S.A. prima che i gay si organizzassero politicamente e molto altro ancora.
Da non perdere poi assolutamente, sia per la vastità dei temi affrontati che per l´importanza culturale e anche, perché no, provocatoria, che riveste, l´omaggio a Rosa Von Praunheim.
Infine, la presenza di alcuni registi, l´arrivo di alcune Star, la replica pomeridiana, il consueto concorso per il miglior film votato dal pubblico e la possibilità di incontrarci, parlarci, conoscerci, stare un po´ insieme in un posto bellissimo e confortevole: il Nuovo Museo Nazionale del Cinema, stimolati dai temi proposti dai film, dagli incontri con i registi, dall´amore per il cinema e dalla possibilità che una manifestazione come questa sia finalizzata, oltre che al contratto sociale, anche a un proficuo e stimolante scambio culturale.
                  Giovanni Minerba - Ottavio Mai