Intervista a Minerba
    Da Sodoma a Hollywood 2 è una vittoria e insieme una sconfitta.
    Una vittoria perché comunque siamo qui e di questo dobbiamo dare atto all´Assessorato per la Cultura che ha voluto assicurarci il suo determinante patrocinio anche questa volta, una sconfitta perché il consenso che aveva ottenuto la precedente edizione era stato tale che non solo ci aveva spinti a mantener fede alla promessa fatta l´anno scorso, e cioè di fare in modo che essa risorgesse dalle sue ceneri come un´araba fenice, ma ci aveva anche dato una forza contrattuale interiore che ci ha indotti a cercare di farla crescere fino a trasformarla da semplice Rassegna a Festival.
    Ciò non è stato possibile.
    Non vogliamo annoiarvi raccontandovi il com e il perché questo obbiettivo non è stato raggiunto, ma non è detto che non lo faremo durante la Rassegna che quest´anno presenta alcune novità tra cui l´assegnazione di un premio attraverso la votazione del pubblico, al migliore lungo e corto metraggio. Ma parliamo dei film.

Il criterio di selezione è rimasto lo stesso e cioè: quei film con tematiche omosessuali che fossero stati in un certo qual modo rodati nei vari Festival internazionali a cui hanno partecipato, riscuotendo consensi per il loro valore artistico e culturale.
Questi sono i film che abbiamo cercato e che vi proponiamo, e forse, è persino superfluo ricordare che difficilmente essi verranno distribuiti in Italia perché considerati difficili e quindi privi di interesse (economico).
Ma voi li vedrete lo stesso! Se vorrete.
Ecco allora, lasciatecelo dire, l´enorme importanza culturale e sociale oltre che di spettacolo, di tali iniziative.
La possibilità di fruire della visione di film emarginati, che con il loro contenuto, possono coinvolgere lo spettatore ad una più attenta analisi della tematica omosessuale, e stimolarlo a partecipare ad un dibattito che noi riteniamo determinante ai fini della riuscita della Rassegna.
                Giovanni Minerba - Ottavio Mai