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Nainsukh
Anno: 2010
Regista: Amit Dutta;
Autore Recensione: Roberto Matteucci
Provenienza: India; Svizzera;
Data inserimento nel database: 12-09-2010


Nainsukh è un importante pittore miniaturista indiano del settecento. La sua tradizione pittorica è quella dei pittori Moghul. Il film di Amit Dutta è ci racconta della sua vita. Lo fa con finzione, cercando di unire delle scene costruite volutamente in uno sfondo storico. Il principe, suo mecenate, ed il pittore vengono riprese nel suo castello, ma senza ricostruirlo; le scene avvengono nei resti del suo palazzo sopravissute ad oggi. Il film diventa così un realismo storico. Le scene sono come dei tableaux vivants. L’immagine ricostruita si trasforma nel dipinto. Non riusciamo a distinguere l’immagine pittorica con quella della pellicola. Il tempo di recitazione è quella di un dipinto. Si ferma e poi riprende. Il film è lento come può essere il tempo e il modo di dipingere di un pittore dell’epoca. Il film, come le miniature non nascondono i vizi dell’epoca. Un principe ammalato e perso nei vizi. L’unica gioia erano proprio i dipinti di Nainsukh. Erano le sue perle, i suoi momenti di felicità. Sarà la lealtà del pittore nei confronti del principe il filo del film.