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Nemico pubblico
Anno: 1998
Regista: Tony Scott;
Autore Recensione: luca aimeri
Provenienza: Usa;
Data inserimento nel database: 25-02-1999


“Can you really trust anyone

Nemico pubblico

Tit. or.: Enemy of the State; regia: Tony Scott; sceneggiatura: David Marconi; prodotto da: Don Simpson, Jerry Bruckheimer; musica: Harry Gregson-Williams, Trevor Rabin; fotografia: Daniel Mindel; montaggio: Chris Lebenzon; scenografia: Benjamín Fernández; costumi: Marlene Stewart; produzione: Scott Free Productions / Jerry Bruckheimer Films / Touchstone Pictures; effetti speciali: Mill Film; cast: Will Smith (Robert Clayton Dean), Gene Hackman (Brill/Edward Lyle), Jon Voight (Thomas Brian Reynolds), Regina King (Carla Dean), Loren Dean (Agent Hicks), Jake Busey (Krug), Barry Pepper (Agent David Pratt), Jason Lee (Daniel Zavitz), Gabriel Byrne (Brill), Lisa Bonet (Rachel Banks), Jack Black (Fiedler), Jamie Kennedy (Jamie), Scott Caan (Jones), Stuart Wilson (Congressman Albert), Laura Cayouette (Christa Hawkins); Usa, 1998; durata: 2h e 12’.

Una legge che mette in pericolo la privacy dei cittadini americani. Una legge che deve passare. Un senatore che si oppone e viene eliminato dai servizi segreti statunitensi. Una telecamera nascosta che riprende tutto. Le immagini scivolano nella borsa degli acquisti natalizi dell’avvocato rampante Will Smith, a sua insaputa: automaticamente si trasforma in un "uomo che sa troppo", in un inconsapevole bersaglio mobile da neutralizzare ad ogni costo. Ma è difficile nascondersi quando un occhio meccanico satellitare ti osserva dall’alto, quando hai dei segnalatori di posizione in scarpe orologio cintura ecc., quando telecamere e cimici sbucano da ogni dove: quando, cioè, l’NSA (National Security Agency) ti sta addosso con tutto il suo armamentario tecnologico e prima di eliminarti distruggerà la tua esistenza. Esempio macroscopico ma distante dalla fantapolitica (come conferma l’attualità) per condannare abusi ed invadenza attraverso la tecnologia nella vita privata. Guardare, ascoltare: cioè Informazioni, cioè Potere, cioè Controllo. Quante sono le telecamere che supervisionano la nostra vita quotidiana? Banche, negozi, strade, aree di servizio: video di sorveglianza. Le carte di credito segnalano la nostra posizione all’atto dell’acquisto. I nostri dati possono essere schedati attraverso la Rete. I computer possono essere violati, scandagliati, filtrati, attraverso collegamento telefonico. Oltre questo primo e fittissimo livello, ne esiste un altro, superiore: i satelliti, e le centrali-filtro attraverso cui passa ogni forma di comunicazione e che lavorano all’intercettazione di parole chiave. Né fantapolitica, né fantascienza: semplicemente ciò che ci è dato sapere, o scoprire; la realtà potrebbe essere più distante, in avanti (come lascia intendere il film). Tema di grande attualità che Scott (regista) e Bruckheimer (produttore con Simpson) affidano all’ottimo lavoro di sceneggiatura di David Marconi che sviluppa il soggetto in un intreccio mozzafiato, perfettamente oliato, privo di scarti e "buchi"; rapido e diretto, rilanciato verso la metà dall’introduzione del comprimario Gene Hackman; chiuso e risolto brillantemente facendo convergere una trama secondaria in maniera inattesa, imprevedibile, giocando col fraintendimento e la parola. Tony Scott dal canto suo interpreta e traduce lo script con la regia sicura e spinta, contaminata e centrifugante, con cui ha confezionato i blockbusters che compongono la sua filmografia e che, ormai messa a punto e associata a un grande fiuto per le buone storie o "storie giuste al momento giusto", lo sta imponendo come punto di riferimento non liquidabile con l’etichetta di buon "artigiano", come è stato spesso fatto. Non solo il tema, ma anche la presenza di uno straordinario Gene Hackman ricollegano questo film a "La conversazione" (The Conversation, di F.F. Coppola, 1974), di cui l’attore era protagonista interpretando il ruolo di un mago delle intercettazioni; sceneggiatore e regista omaggiano il film, proponendo una sequenza di intercettazione in esterni (nel parco) del tutto simile a quella attorno a cui ruotava quell’intreccio. Ma le "immagini rubate" dell’omicidio richiamano alla mente anche "Blow Out" (id., di B. De Palma, 1981)…: cosa avrebbe saputo fare De Palma di una storia così aderente al tema principe della sua cinematografia? Interrogativo ozioso, dato che Scott, Marconi, l’esplosivo team produttivo e il ricchissimo e funzionante cast hanno confezionato un prodotto impeccabile e imperdibile. Thriller-action, tra politica, spie e un pizzico di mafia.

 

filmografia di

TONY SCOTT

1998 Enemy of the State (Nemico pubblico)

1997 The Hunger (serie tv; episodio: "The Swords")

1996 The Fan (The Fan - Il mito)

1995 Crimson Tide (Allarme rosso)

1993 True Romance (Una vita al massimo)

1991 The Last Boy Scout (L’ultimo boyscout – Missione: sopravvivere)

1990 Days of Thunder (Giorni di tuono)

1990 Revenge (id.)

1987 Beverly Hills Cop II (id.)

1986 Top Gun (id.)

1983 The Hunger (Miriam si sveglia a mezzanotte)