Fronte Popolare per la Liberazione del Saguia el Hamra e Rio de Oro
(POLISARIO)

BIMBO - NAZIONE

Martone sapientemente isola un ragazzino, la cui vicenda è semplice eppure può diventare simbolo della nazione. Lo vediamo fuori della scuola intento a piantare i picchetti del ricovero precario di un popolo accampato da decenni nel deserto in tende issate nei perimetri di villaggi che oppongono muri sbrecciati come riparo ai venti del Sahara. Profughi: "Essere profughi significa avere bisogno", dice un vecchio nel documentario complementare. La camera a mano, usata con parsimonia, isola alcuni volti, certi gesti quotidiani, avvicinandosi agli individui che per le faccende e i giochi seguono itinerari invisibili nell'uniformità del deserto e si intrecciano in una comunità di intenti volti a mantenere ordinata da norme democratiche la Nazione. E il regista è sempre attento, ma senza retorica - da par suo - a sottolineare la solidarietà nell'indigenza. Una sinfonia che mantiene centrale il mondo dei piccoli, senza dimenticare nell'alternanza di piani diversi, la dimensione adulta che scorre a fianco e dentro: le corse del nascondino fatale alternano sempre brevi immagini di vita adulta, fino al dettaglio del serpente, che sposta ancora una volta il discorso su un piano più narrativo, che a sua volta verrà abitato da importanti inserimenti antropologici.