La storia del film altro non è che un trompe l´úil: ecco allora che il presunto reazionario e filomonarchico Rohmer si trasforma nel giovane rivoluzionario che sperimenta "con lo stesso entusiasmo di quarant´anni fa" le risorse del digitale, inserendo i sentimenti veri di una storia d´amore all´interno di una scenografia al tempo stessa vistosamente falsa e filologicamente rigorosa; facendo spiccare tra quei due ex amanti l'insorgenza di una frontiera palese nelle geometrie dei fugaci incontri, che Rohmer individuava anche nel Faust di Murnau