JORGE LUIS BORGES

LABIRINTO

Non ci sarà sortita. Tu sei dentro
e la fortezza è pari all´universo
dove non è diritto né rovescio
né muro esterno né segreto centro.
Non sperare che l´aspro tuo cammino
che ciecamente si biforca in due,
che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. È di ferro il tuo destino,
così il giudice. Non attender l´urto
del toro umano la cui strana forma
plurima colma d´orrore il groviglio
dell´infinita pietra che s´intreccia.
Non esiste. Non aspettarti nulla.
Neanche nel nero annottare la fiera.

(Elogio dell'Ombra, 1969)



IL LABIRINTO

Questo è il labirinto di Creta. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro che Dante immaginò come un toro con testa di uomo e nella cui rete di pietra si persero tante generazioni. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro che Dante immaginò come un toro con testa di uomo e nella cui rete di pietra si persero tante generazioni come Marìa Kodama ed io ci perdemmo. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro che Dante immaginò come un toro con testa di uomo e nella cui rete di pietra si persero tante generazioni come Marìa Kodama ed io ci perdemmo quel mattino e seguitiamo a perderci nel tempo, quest´altro labirinto.
(Atlante, 1984)