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recensioni
inserite (autori e sommario a fondo pagina)
L'amore Inatteso - Qui a envie d'être aimé? /// La cuoca del presidente - Les saveurs du Palais /// La frode - Arbitrage /// Educazione siberiana /// Re della terra selvaggia - Beasts of the Southern Wild /// Promised Land /// Zero Dark Thirty /// Mascarades /// La sorgente dell'amore - La source des femmes /// Moonrise kingdom Una fuga d'amore - Moonrise kingdom
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[Editoriale] 27/11/2010 - Ill?gal di Olivier Masset-Depasse
Domande che inchiodano sono il corredo pi? adatto a quel modo di riprendere con camera a mano per inserire meglio nella realt? carceraria e non per seguire un formalismo belga ? la Dardenne: i famosi fratelli stanno addosso ai loro personaggi, qui la scelta ? diversa e preferisce stare addosso ai luoghi cupamente oppressivi (se ne vede la triste tetraggine in quelle riprese un po' dal basso nelle quali il soffitto incombe in un grigiore deprimente), collocandovi i protagonisti come se potessero contemporaneamente essere respinti da quei muri repellenti e conglobati nel loro grigiore, figurine di uno spessore inusuale derivante dalla loro umanit? e contemporaneamente bidimensionali ombre lungo le pareti rese trasparenti dall'assenza di documenti.
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[Reporter] Venezia 2012
Dalla 69 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: le recensioni dei film visti.
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[Reporter] Venezia 2011
In diretta dalla 68 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: aggiornamenti in tempo reale (testo e video) che appaiono come un flusso, tra notizie, commenti e descrizioni d'ambiente.
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[Reporter] Venezia 2010
In diretta dalla 67 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: aggiornamenti in tempo reale (testo e video) che appaiono come un flusso, tra notizie, commenti e descrizioni d'ambiente.
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[Reporter] Pesaro 2010
Una raccolta di recensioni dall'edizione 2010.
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[Reporter] Venezia 2009
In diretta dalla 66 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: aggiornamenti in tempo reale (testo e video) che appaiono come un flusso, tra notizie, commenti e descrizioni d'ambiente.
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[Reporter] Film Festival Locarno 2009
Pianomania, interessante documentario su un accordatore di pianoforti, e altre annotazioni da una breve/intensa permanenza al Festival 2009.
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[Reporter] Festival internazionale del Cinema di Berlino 2009
"Attenta all'attualit?, la Berlinale di quest'anno", assevera l'incantevole Katrin Bauerfeind, di nero vestita e con fare mieloso nel vivido e carminio contesto della Glanzvolle Er?ffnung del Festival internazionale del Cinema di Berlino numero 59, per poi socchiudere repentinamente gli occhi ed ammiccare a Dieter Kosslick: "c'? anche un film sul Papa?".
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[Quick-ones] Waltz im Bashir 27 Gennaio 2009 - Sabra e Chatila nel Giorno della "Memoria": cattiva coscienza e meccanismi del Ricordo
Folman rimuove e poi... va a ripescare e rimane senza parole, senza identit?, attonito, ma con la memoria e non accetta pi? che si possa ripetere: insomma l'ultima ruota dell'ingranaggio del consenso si pu? inceppare per il futuro quando storicizza il passato e non lo rimuove pi?.
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[Reporter] Festival del Cinema Esteuropeo di Cottbus 2008
Ha senso parlare del Festival del Cinema Esteuropeo di Cottbus al momento del suo diciottesimo compleanno, perch? non ha fatto che ingrandirsi, con l'irruenza di una valanga disordinata, nel mentre che il grande pubblico a valle rimaneva colpevolmente ignaro. Per cui, perlomeno, dargli il giusto peso in occasione della maggiore et?, cosa che ad es. ha gi? fatto Variety, che lo ha incluso nel novero dei 50 Festival Cinematografici Imperdibili; ci? significando Cottbus e Berlinale su di una stessa pagina, voci della medesima lista, fermo restando quel che ci frega di Variety.
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[Reporter] Torino Film Festival 2008
Le due retrospettive sono ottime scelte: Polanski e Melville, due maestri soprattutto di atmosfere, l'uno, genio visionario innovatore, mosso da intenti di perlustrazione sulfurea di percorsi spesso noir e horror, l'altro, splendido conservatore di sensazioni, le impasta con un linguaggio rivoluzionario rispetto ai classici del suo tempo. Entrambi sono numi tutelari validi per una rassegna che si muove proprio in quei binari di innovazione e attenzione al passato, spesso rivoluzionario come quello messo in scena dal cinema britannico degli anni ottanta, l'altra rassegna onnicomprensiva del Festival. I film in concorso e quelli delle altre otto rassegne collaterali? andiamo a vederli e poi vi diciamo.
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[Reporter] Viewfest: Torino 2008
Non abbiamo fatto in tempo ad affezionarci al Resfest che gi? ne dobbiamo fare l'elogio funebre. E dire che noi ci eravamo non solo affezionati: ci eravamo letteralmente innamorati. Un colpo di fulmine! Bisogna dire per? che non siamo stati single a lungo. Quest'anno ? stato infatti inaugurato il Viewfest, sorta di copia del Resfest maggiormente aperta al mondo delle arti figurative e delle performance.
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[Videosofia] Chi nega il diritto a esistere?
... La Fiera del Libro o la provocazione di imporre una ricorrenza festosa a chi ne patisce le conseguenze da sessant'anni?
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[Reporter] Torino GLBT film festival Da Sodoma a Hollywood 2008
Le sezioni sono tantissime, ma come sempre non le frequentiamo in modo scientifico e nemmeno ne parliamo in modo organico, ma affiancando casualmente film e immaginari che hanno trovato modo nelle nostre visioni di allacciare relazioni, come in molti casi avviene tra gli aficionados del festival.
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[Quick-ones] Skenbart - en film om tag (Delitti: tracce allusive) di Peter Dalle / Oxford Murders di Alex de la Iglesia: Nulla ? necessariamente ci? che sembra essere
Quello che accomuna i due film ? il fatto che entrambi mettono l'intellettuale al centro della sua insipienza e incapacit? di capire il mondo avendo la presunzione di regolarlo, senza capire che le regole sono un'invenzione soggettiva.
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[Quick-ones] Dimora della feccia del mondo - Sweeney Todd
Il suo occhio ha perso ormai ogni peculiarit? percettiva umana per trasformarsi in un automatismo di ricerca affannosa: uno sguardo accecato dalla vendetta e dalla pazzia generata dal dolore si muove velocemente.
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[Quick-ones] Paranoid Park
L'esplosione del racconto in mille schegge di storia sembra trarre linfa dal rogo del racconto stesso che si fa rappresentare solo in quel modo e in un'unica performance, perch? poi finisce bruciato e le sue singole parti si manifestano nel momento in cui il fuoco le esalta.
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[Quick-ones] Locarno 60 Vs. Venezia 75
Questo ? lo spirito del Festival di Locarno, anche nel suo 60? compleanno (a proposito, molti auguri). La scoperta coraggiosa, punto. Senza snobismi d'alcun genere. Che si tratti di proiettare davanti al grande / grandissimo pubblico un blockbuster da tenere d'occhio o che si tratti di far scoprire allo stesso grande / grandissimo pubblico un prodotto di nicchia. Proprio cos?. Come se a Venezia - sempre per non fare paragoni... - proiettassero in Piazza San Marco Diario di una tata con Scarlett Johansson seguito da Redacteddi Brian De Palma.
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[Reporter] Chapliniana, mostra ?Chaplin e l'immagine?
Alcuni monitor si affacciano tra le fotografie a raccontare meglio o di pi? di quanto le immagini fisse gi? dicano. Tra le immagini compaiono talvolta belle e certosine composizioni di piccole fotografie (piuttosto una selezione di fotogrammi in positivo).
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[Chapeau] Das Leben der Anderen - Florian Henckel von Donnersmarck
C'? un momento che ha una marcia in pi? nel film: un'inquadratura perfetta per movimento al suo interno, per significato a quel punto del plot e perch? ? girata in modo anomalo rispetto al resto del film, che ? giocato molto su inquadrature fisse o quasi, un lento fluire che registra gli eventi, sottolinea gli interrogatori, cadenza le pressioni sulle vittime del regime (ovvero tutti, compresi i carnefici, anche se abbastanza avvertiti da sapere come muoversi).
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[Tuta antivaccate] Ritorno alla questione del Terrorismo
Cineslogan e cinestereotipi della lotta contro la cinenarrazione. Da qualche giorno mi continuava a ritornare nella mente uno dei tanti slogan che lo stato aveva usato con la retorica tipica di ogni guerra trent'anni fa, quando, gonfiando un fenomeno minoritario con lo scopo - riuscito perfettamente - di soffocare le istanze innovative di una generazione, aveva inscenato un film di successo intitolato ?Lotta al terrorismo?...
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[Quick-ones] Uno sguardo alla realt? 9 Nostos
Il Documentario di creazione: Est europeo: dal 1945 a oggi tra le pieghe di una ricostruzione letteraria emerge una composita realt?.
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[Quick-ones] The prestige - di Christopher Nolan
The Prestige ruota attorno a due concetti fondamentali: la duplicazione di ogni singolo elemento cinematografico (personaggi, situazioni, sequenze, spettacoli... metafore) e il concetto di sacrificio, legato alla totale dedizione a un'ossessione, che ? quella del Sistema - destinato a essere catalizzante dell'esistenza e unica forma di interpretazione del reale - basato sul bisogno di prospettare una realt? al pubblico fondata sull'illusione.
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[Reporter] ResFest 2006
Il sottotitolo di questa manifestazione potrebbe essere uno slogan degli anni Settanta: ?la fantasia al potere?. Per il secondo anno consecutivo il Resfest ritorna a Torino e questa volta per festeggiare i suoi 10 anni di vita. Nuovamente un'esplosione di idee, genialit? e nuove applicazioni del digitale.
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[Quick-ones] Rifondazione documentaria (a partire da La Dignidad de los Nadies)
Ne La memoria del saqeo Solanas era inseguito dagli eventi e si trovava coinvolto e metteva in scena anche i politici, i potenti, i notabili... Qui non c'? spazio per i colpevoli della devastazione della Nazione: programmaticamente il regista insegue le storie pi? significative di ogni ambito che caratterizza il "day after" dell'Argentina ("Quelle che sto per raccontarvi sono le storie dei nessuno")
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[Quick-ones] Weather Underground - Ritorno alla questione del documentarismo
Un bell'episodio di presa di coscienza... nel senso di ri-possedere una coscienza, quella che impedisce l'inerzia di fronte alla guerra, delle infinite Haditha (nov. 2005)... My Lai (mar. 1968) e tutti i danni collaterali occorsi in mezzo.
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[Chapeau] Sesso e filosofia (Tagikistan, 2006) di Mohsen Makhmalbaf
Guizzare di fiamme: eh, la passione. O forse soltanto tremolio di candele. / Danzano su un cruscotto, nei quadri... su un tavolo, dovunque.
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[Chapeau] Go West (Bosnia, 2005) di Ahmed Imamovic
Che ci fa un pope storpio in carriola? aizza, semina vento su una corda sola; / spaventapasseri folli tra le brume bosniache proteggono il suo raccolto. / Cosa fanno due gemelli con le motoseghe? non trucidi Chainsaw, ma maschere primitive; / i carretti dal fronte sono corollario della loro musica, monocorde pure quella.
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[Reporter] Festival del cinema africano - Milano
Ricca copertura per il Festival del Cinema Africano D'Asia e America Latina (Milano): dall'apertura con il padre del cinema africano, Sembene Ousmane, a Hotel Rwanda e all'ultimo Raul Peck, passando per un'occhiata trasversale al tema dell'integralismo religioso che trasforma il corpo delle donne (e non solo) in un terreno di conflitto, tornando cos? al tema dell'inaugurazione con Sembene Ousmane.
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[Editoriale] 3/3/2005 - Siamo in carenza di eresia (e brancoliamo nel buio immersi in una luce accecante) #5
...estranei alla speciale luce del finale, infitti nelle tenebre della legge del Tribunale del doge in Merchant of Venice, arcaica come la luce intensa del Tribunale-video dei mujaheddin iraqeni, o delle tenebre bibliche in cui agiscono come ombre i militari di Private... sullo sfondo soltanto l'oscurantismo delle religioni, di tutte le religioni. E noi sentiamo sempre pi? impellente il bisogno di una sana eresia, unica possibilit? di salvezza dalla progressiva e lenta sparizione: la dissoluzione del soggetto, nemmeno pi? reificato come nelle precognizioni di Baudrillard, ma proprio dissolto dopo che la sua manifestazione da essere vivente ? diventata l'Esistenza in video...
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[News] 7/2/2005 - Anticorpi contro la propaganda e la Fascist Legacy
Sono quelli che si sono radunati a Trieste, nella stessa sera in cui l'italica forza dell'immaginario ha maramaldeggiato sulla (ex)Jugoslavia, per vedere proiettato sul muro della sede RAI un film mai ufficialmente distribuito in Italia (Il link collega alla nostra recensione in occasione di una proiezione torinese del 2002).
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[Ipertesti] Argentina: Anni 90 - 2004 Aggiornamento
Ritroviamo la societ? argentina che lentamente riemerge individuando possibili orizzonti di riferimento per uscire dalla palude, cio? dalla piscina della Cienaga. Quello che risulta interessante ? che ognuno rintraccia una possibile via d'uscita riannodando la tradizione dei propri lavori precedenti.
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[Spostati] Nemmeno il destino
Un bookcrossing faulkneriano innesca un doppio legame letterario tra il romanzo di Bettin e il conseguente film di Gaglianone... Perch? proprio loro? Perch? non altri? Quale via del destino ci ha condotto a entrare nello stesso supermercato, a passeggiare nello stesso reparto degli alcolici, nello stesso momento?, se la vita ha un senso, nel caso remoto in cui ce l'abbia, ? rispondere a questa domanda.
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[Videosofia] Soglie invisibili, sfuggenti, trasparenti
Bab el Shams (La porte du Soleil), Dias de campo, Le conseguenze dell'amore, Terminal. Riflessi in obiettivi d'oro tra i Non luoghi di Marc Aug? e il Tristano di Tabucchi. Tre film diversissimi per autore, provenienza, destinazione d'uso, genere e successo ultimamente si mantengono sullo stesso crinale verso soluzioni irriconducibili tra loro, ma con lo stesso uso dello spazio ingombro di limiti trasparenti invalicabili e con la stessa pulsione a varcarne la soglia.
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[Quick-ones] Uno sguardo alla realt? 2
Appare immediato cogliere le differenze tra il documentario di Ferdinando "Pino" Solanas e quello di Michael Moore: nel linguaggio, nel tono... soprattutto nella passione "partecipata", che ? diversa dalla passione con cui Moore si indigna con Bush jr, si possono scoprire le sottili e immisurabili differenze tra le due culture, quella sudamericana insurgentes da sempre, che da quando non ? pi? cortile di casa sta affrancandosi dalla repressione, a confronto con la punta avanzata degli iperintolleranti Usa.
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[Camera verde] Jacques Derrida
Gli incroci di Derrida con il cinema sono stati forse pi? episodici, rispetto ad altri colleghi. Ma, come si addice a un filosofo, ha indicato i nodi, ha evocato e ispirato l'immaginario, non solo dei pi? prossimi (i Cahiers dei '60). In suo omaggio, riproponiamo un nostro vecchio lavoro che lo vide protagonista.
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[Qick-Ones] Uno sguardo alla realt?
Forse sta proprio in questa situazione di precariato diffuso e non solo lavorativo che si pu? trovare la ragione della sempre pi? frequente tendenza ad orientarsi verso il genere documentario. [...] Alla luce, per?, delle nostre emergenze umane, delle evoluzioni dello spettatore e, soprattutto, del calo creativo che assilla gli artisti del mondo sviluppato, il genere ? stato trasformato, creando sottotipologie espressive: il finto documentario, il docu-fiction, il film documentaristico, il reportage.
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